Tutto inizia e finisce nel mare: non c’è altra via.

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Fotografia di @Hengki Koentjoro

Dentro quest’acqua, che prende la forma dei miei vuoti affettivi, mi lascio portare dal movimento, senza cercare risposte ai dubbi che, nella notte, mi tolgono il respiro.
Sono stata generata dall’acqua ed è proprio lì che cerco rifugio alle paure.
Questa paura, che tante volte blocca l’energia, è diventata, un giorno, il mio motore propulsore.
Si può andare oltre quando non si vede l’orizzonte
Si possono chiudere gli occhi, dentro il proprio respiro, per godere di tutto quello che c’è: poco o tanto che sia.
Resto a mollo dentro l’inadeguatezza, l’indefinito e lo sfocato, senza parlare, senza tentennare: sarà il vento a decidere la direzione seguendo la voce dell’affetto che ci ha unito.
Allora io immagino che sarà proprio nel mare, che a te piaceva da morire, che un giorno ci rivedremo sorridendo, al tempo passato assieme calpestando la terra calda e sorridendo anche al tempo che passeremo nell’infinito e nell’indefinito, con la luce che continuerà a traballare e con la certezza del nostro legame che, per sempre, andrà oltre il tangibile.

Fotografia di @Hengki Koentjoro

Fotografia di @Hengki Koentjoro

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Autore:Federica Cerami